Udine, il Comune e i sindacati uniti per le politiche locali di welfare
Una firma importante che mette nero su bianco gli impegni del Comune verso le politiche di welfare in città. Al tavolo l'amministrazione guidata dal sindaco Alberto Felice De Toni e le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati di CGIL, CISL e UIL. Si tratta del primo accordo di questo tipo sottoscritto in città dopo un lungo periodo, un passaggio che segna perciò, soprattutto, il recupero di un dialogo ufficiale con le parti sindacali dei pensionati.
Alla firma erano presenti il sindaco Alberto Felice De Toni, l'assessore alla Salute e all'equità sociale Stefano Gasparin, l'assessore al benessere organizzativo Andrea Zini, l'assessora ai tributi Gea Arcella e i rappresentanti sindacali Emiliano Giareghi per la CGIL, Natalino Giacomini per lo SPI CGIL, Giorgio Lazzarini per la CISL, Flavia Blasigh per la FNP CISL, Alfredo Gon per la UIL e Michele Cipriani per la UILP. Il documento firmato sancisce la nascita di un tavolo permanente di confronto sulle politiche di welfare, finalizzato a costruire una programmazione condivisa e ad assicurare un monitoraggio costante dei risultati raggiunti.
Le politiche sociali, con un focus sul sostegno all'anzianità
Il protocollo ha come obiettivo generale il rafforzamento delle politiche sociali cittadine, con un'attenzione particolare al contrasto delle disuguaglianze, al sostegno alle famiglie, e al potenziamento delle misure a favore dell'invecchiamento attivo.
L'intesa prevede una visione integrata delle politiche locali, che abbracciano diversi ambiti: dalla fiscalità comunale alle tariffe dei servizi, dalle misure di sostegno alle famiglie alle politiche per la casa, fino ai trasporti e allo sviluppo economico. L'amministrazione conferma l'impegno ad allargare l'accesso ai servizi pubblici e a semplificare le procedure amministrative, favorendo una partecipazione diretta delle rappresentanze sindacali.
Un intero capitolo del protocollo è dedicato alle politiche per la popolazione anziana e fragile, uno dei cardini dell'intesa. Saranno favorite iniziative di contrasto alla solitudine e di promozione dell'invecchiamento attivo attraverso attività di volontariato, attività culturali, sociali e turistiche, e in collaborazione con le realtà associative del territorio e con il progetto "Città Sane" dell'Organizzazione Mondiale della Sanità attivo a Udine. Il Comune e le organizzazioni sindacali condividono inoltre l'obiettivo di sostenere le persone anziane attraverso politiche che ne favoriscano l'autonomia, il benessere e la partecipazione alla vita sociale. L'amministrazione si impegna a consolidare perciò la rete dei servizi domiciliari e integrati, a promuovere progetti di prevenzione sanitaria e sociale e a garantire l'accessibilità dei servizi residenziali e semiresidenziali. Particolare attenzione sarà rivolta al contrasto dell'isolamento e al sostegno alle famiglie che si prendono cura di persone non au
"È un passo concreto verso una città a misura di anziano, ma anche, in realtà, a misura di tutte le età. Con questa firma – ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni – Udine diventa la prima città del Friuli Venezia Giulia a dotarsi di uno strumento di concertazione strutturato con le organizzazioni sindacali dei pensionati, riaffermando l'importanza del confronto e della corresponsabilità nel disegnare le politiche di welfare. Davanti a una società in cui la popolazione anziana è in costante crescita, compiamo un passo importante verso una città che si impegna verso le famiglie, verso le generazioni future e verso il benessere di tutti i cittadini. Una città equa, solidale e capace di prendersi cura di tutte le sue generazioni".
A spiegare la natura dell'accordo è anche, infine, l'Assessore alla salute ed equità sociale Stefano Gasparin: "L'accordo firmato ristabilisce un dialogo che si era interrotto per diversi anni, prima che questa amministrazione si impegnasse a recuperarlo", spiega. "Si tratta di un ulteriore passo in avanti per una città più equa, che si occupa della lotta alla povertà, di accesso ai servizi, di equità, e di cosa può fare una comune per tutti i suoi cittadini", conclude.