Premio Luchetta: la giornata conclusiva tra stampa, minori e conflitti

Premio Luchetta: la giornata conclusiva tra stampa, minori e conflitti

Si chiude domenica 23 novembre la 22ª edizione delle Giornate del Premio Luchetta, tre giorni di approfondimento e confronto sul giornalismo d'inchiesta e sul racconto delle ferite più urgenti del nostro tempo. L'ultima giornata al Teatro Miela sarà un percorso che intreccia tre temi cruciali: il ruolo della stampa nell'interpretare il presente, le responsabilità condivise attorno alla detenzione minorile e una delle crisi più ignorate del panorama internazionale, quella del Myanmar.

La mattinata prende il via alle 10.45 con "Giornali e caffè", la rassegna stampa curata da Marco Damilano, presidente della giuria del Premio Luchetta, che offrirà una lettura guidata dell'attualità e delle sue zone d'ombra, restituendo il senso di un giornalismo che ancora orienta, analizza e solleva domande scomode.

A seguire, il panel "Cattiva gioventù o cattiva società?" apre un confronto diretto sul tema della detenzione minorile, mettendo in luce le fragilità di un sistema che spesso riflette le mancanze della società più che quelle dei singoli ragazzi. Con la partecipazione di Raffaella Calandra del Sole 24 Ore, vincitrice nella categoria Stampa italiana con l'inchiesta "Mai così tanti ragazzi in carcere, affollati anche gli istituti per minori", Gaia Mombelli di Sky Tg24, finalista nella categoria Reportage con "La cattiva strada", e Valeria Verdolini dell'associazione Antigone, il dialogo sarà moderato dalla giornalista Gioia Meloni e offrirà uno sguardo complesso sulle responsabilità collettive che accompagnano il disagio giovanile.

A chiudere la giornata e l'intera edizione sarà il focus "Un Paese alla deriva: il Myanmar", dedicato a una delle crisi umanitarie e politiche più drammatiche e meno raccontate degli ultimi anni. Daniele Bellocchio, reporter di InsideOver e Sky Tg24 Mondo, finalista con i lavori "Myanmar, la guerra civile dimenticata" e "Bombe sulle macerie", dialogherà con Walter Skerk, giornalista e curatore della rubrica EstOvest del TGR. Insieme restituiranno la complessità di un Paese travolto dal conflitto, dalla persecuzione delle minoranze e da un silenzio internazionale che continua a pesare.

La giornata conclusiva ribadisce la vocazione del Premio Luchetta: custodire e promuovere un giornalismo libero, attento ai diritti negati dell'infanzia e capace di riportare al centro dell'agenda pubblica storie e territori spesso lasciati ai margini.

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