Pordenone, la Polizia di Stato protagonista alla Fiera “Punto di Incontro”
Nelle giornate dell'11 e del 12 novembre, la Polizia di Stato di Pordenone è presente, come ogni anno, alla 17° edizione di "Punto di Incontro", la fiera dedicata al lavoro, alla formazione e all'orientamento dei giovani presso il quartiere fieristico di Pordenone. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama regionale, che ogni anno coinvolge migliaia di studenti delle scuole superiori e universitari provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e dal Veneto orientale.
Anche quest'anno la Polizia di Stato ha voluto essere presente con uno stand dinamico e interattivo, per avvicinare i ragazzi al mondo della legalità, dell'impegno civile e delle professioni della sicurezza. Lo stand riservato alla Polizia di Stato ospita il simulatore di Volante, che ha permesso ai visitatori di mettersi alla prova alla guida virtuale e comprendere in prima persona gli effetti delle chiamate in emergenza per soccorso pubblico. Grande curiosità ha suscitato anche il simulatore di moto d'acqua, novità di quest'anno, che ha offerto ai giovani l'opportunità di sperimentare una missione operativa in mare e capire l'importanza del controllo delle acque territoriali.
La Polizia Scientifica ha allestito una vera e propria scena del crimine, illustrando ai partecipanti le tecniche di rilevamento delle impronte e invitandoli a cimentarsi come piccoli investigatori, rendendo l'apprendimento concreto e divertente. Al contempo, la Polizia Stradale ha esposto le proprie più moderne apparecchiature di controllo e la Tesla Model X, un'auto ad alta efficienza operativa simbolo dell'innovazione tecnologica al servizio della sicurezza stradale e del soccorso pubblico, spiegando agli studenti le buone pratiche da adottare alla guida, con particolare riguardo all'utilizzo dei dispositivi tecnologici e al rispetto delle regole.
Nel corso della manifestazione hanno preso parte allo stand il Questore della Provincia di Pordenone, il Prefetto e il Presidente di Pordenone Fiere, che hanno potuto constatare di persona l'entusiasmo e l'interesse mostrato non solo dai giovanissimi, ma anche da intere famiglie.
Il Questore Solìmene ha sottolineato che «la formazione dei giovani e la loro direzione verso i valori della legalità e della responsabilità sono elementi imprescindibili: ogni iniziativa che consente loro di capire il significato del "vivere insieme" e del rispetto reciproco rafforza la comunità». Presentare in modo concreto e coinvolgente le attività della Polizia di Stato significa dare ai ragazzi strumenti di orientamento e cittadinanza attiva.